venerdì 22 agosto 2014

Simboli in scrittura automatica






Un aiuto per chi pratica e ha dei dubbi ho catalogato alcuni simboli che si incontrano durante la pratica e spieghero il loro significato. Sono totalmente basati su esperienza personale mia e delle varie persone che ho potuto valutare fate altrettanto.
Naturalmente il modo di disegnare varia ma hanno sempre similitudine è bene essere molto perspicace nell'osservare.
1- L' entita sta caricando energia per manifestarsi o per rendere piu fluido la scrittura.
2- warp, portale questo simbolo deve essere sempre presente per una scrittura sicura avvisa quando entra e quando esce. Questo è quello di entrata.
3- warp, uscita che deve essere obbligatorio per lui farlo quando si sta per chiudere.
4- Tratteggio, significa disturbi da fattori esterni o l' entita se presenta tali trattini sotto a delle frasi sta mentendo.
5- Contatto, la linea continua indica un contatto diretto.
6- Squilibrio, questa linea a zig-zag indica che l'entita trova la persona nn incline al suo contatto o nn degno, di solito si modifica in tratteggiata perchè fa parte del linguaggio negativo o demoniaco.
7- Distacco, chi pratica ha il distacco da quello che fa, nn crede ci sia contatto reale.
8- Molte entita mostrano l'occhio, lo fanno per far capire che leggono il pensiero passato presente e futuro.
9  - Spirito, la persona spiritualmente è equilibrata.
10 - lo spirito nn è equilibrato.
11 - Conoscenza, molto usato dagli angeli indica l'unione tra mente e spirito.
12 - Sovranità, la persona è cosciente e ha il pieno controllo di se stesso.
13 - Spirito naturale, l' entita era una persona in vita intrappolata su questo piano.
14 - puntini, l'entita sta leggendo il pensiero mentre pronunciate le domande.
15 - Divinità, di solito un entita evoluta dimostra la sua appartenenza benigna.
16 - Affiancamento, ci sono 2 entita.
17 - Infinito, usato per rigenerare o sottrarre energia.
18 - Freccia, indica attacco l' entita si sente attaccata e reagisce.
19 - Negativo se lo vedete chiudete subito.
20 - Incorporeo, chi vi parla nn ha piu ricordi di chi era e si prende gioco di voi.
21 - Entita bassa da evitare.
22 - Aura, l'entita e tenuta lontana dalla vostra aurea e vi chiede di abbassare le difese, lo fareste?
23 - Futuro, sta mentendo sulle cose che chiedete.
24 - Dea, l'entita la disegna per riconoscere il suo sesso.
25 - Dio, l'entita è maschile.
26 - Qualsiasi simbolo zodiacale identifica un entita alta.
27 - Controllo, si ha il controllo se rovesciato siamo nei guai.
28 - Intelletto, l'entita ha una propia inteliggenza e la usera a suo vantaggio.
29 - Ali o spezzoni indicano entita angeliche.
30 - Stacco, l' entita ha bisogno di pausa.
31 - Discesa, l'entita è sullo stesso piano dello scrivente cioè presente.
32 - Indica incomprensioni.
33 - 2 o piu entita sn presenti sn sempre demoniache la linea grande indica il generale le laterali i suoi servitori.

domenica 17 agosto 2014

Iniziazione semplice senza alcun vincolo per magia bianca






Una breve guida per i novizi senza alcuna iniziazione.
Alcuni incanti che postero e ho postato risultano piu efficaci se seguiti da questi piccoli consigli
1: costruitevi una bacchetta di legno nn ha importanza il vostro livello tecnico o il legno usato.
2: nn fate gli incanti in presenza di minori o persone nn vicine alla magia.

Preparazione:
12 ore di astinenza sessuale assoluta sia di pensiero che materiale
Prendete una candela bianca accendetela e dite:
"io sono il centro del mio potere, per mia volontà chiedo e posso, elementi della natura siate miei seguaci nel bene delle mie azioni e proteggete tutto cio che mi accingo a fare. Per mia volonta scelgo di imparare e proteggere."
spegnete la candela e nn pensateci piu
Per ogni incanto un cerchio magico è richiesto ma nn necessario
in ogni caso consiglio di usare la bacchetta e di segnarlo via aerea pronunciando:
Incominciamo con la preghiera che direte per tre volte, mentre aprite il cerchio:
“Tre volte del cerchio confinato
il male nella terra è affondato”
Oppure:
“In un cerchio dove il male non può entrare
chiudo la strega che solo il bene può salvare”
Fatto ciò dovrete richiamare la protezione degli elementi:
“Spiriti di ogni dove venite al mio cospetto
perché il cerchio della strega sia protetto
invoco l’aria che noi respiriamo
invoco il fuoco che brucia pian piano
invoco l’acqua che disseta l’umano
invoco la terra su cui camminiamo
io vi invoco siate al mio servizio
proteggetemi da attacchi e colpi psichici”
Fate cio che volete fare e dopo chiudete e ringraziate
Non importa che nn avvertiate nulla ma è un buon inizio per mettere la fede sulla giusta strada
Ringraziate gli elementi:
“Congedo te terra su cui camminiamo
Congedo te acqua dove ci dissetiamo
Congedo te fuoco che arde pian piano
Congedo te aria che respiriamo
Ora tornate alle vostre dimore
Cosi è, cosi Sia.”
Chiudete il cerchio:
“Tre volte questo cerchio ho aperto
tre volte questo cerchio chiudo”
Tutto qui questi semplici consigli vi permetteranno di utilizzare con sicurezza e ottimi risultati ogni incanto o atto magico benigno,
fino a un certo punto alcune cose richiedono un iniziazione e un legamento appropiato cn un entita per sfruttare cose piu potenti, ma se siete curiosi e nn avete voglia ne tempo di dedicare il 40% della vostra vita a ciò vi sara utile quanto sopra.
Un saluto
Argheus Bianco

link:  http://it.wikihow.com/Costruire-una-Bacchetta-Magica

I livelli degli esseri evoluti




I livelli degli esseri evoluti.

Prima di affrontare il tema ouija o altri temi è bene comprendere questo.
Si parla spesso di fantasmi e esseri che vagano indisturbati e che spesso rappresentano una minaccia divisi in benigni e maligni, in realta agiscono secondo uno schema naturale e vibratorio in base all'evoluzione che compiono e le energie che accumulano e la loro natura.
Se io sono una persona positiva l'evoluzione dell'essere si inclinerà al positivo, mentre se sono una persona negativa tenderà a generare e a evolversi in tal senso.
Quindi siamo noi a incidere sull'evoluzione degli spiriti?
Si ma nn sempre.
Durante il mio apprendimento che includeva "scrittura automatica, tavola ouija, e ascolto diretto" spesso alcuni spiriti si presentavano con un numero
che andava da 0 a 7, è capitato per caso nn lo fanno di loro volontà perche è una legge ignota e nn la rivelano facilmente.
In poche parole l'essere o entità ha un suo livello evolutivo che lo contraddistingue e lo caratterizza, ogni livello corrisponde alle capacità e al modus operandi e gli spiriti guardano chi ha capacità dandogli questi affissi.
Guardiamo nel dettaglio.
Umani
0 = il livello di nn risveglio
1 = dote innata incontrollata
2 = dote innata in sviluppo con nozioni spirituali
3 = dote innata controllata con capacità protettive
4 = risveglio e controllo dei chakra
5 = capacità di controllare l'invisibile al propio comando
6 = pieno controllo delle doti e delle discipline
7 = maestro
Entità
0 = basse (vampiri energetici, entita che nn ricordano chi sono)
1 = anime bloccate sul mondo materiale
2 = anime con ricordi del se, spesso terrene
3 = entità semi evolute (spesso tendono a fuggire dal velo per bramare la vita)
4 = entità evolute, elementali e guardiani del velo
5 = esseri di luce o ombra per l'equilibrio, maestri ascesi, guide spirituali
6 = Entità di luce e ombra che servono le divinità e controllano il corso degli eventi.
7 = Divinità esseri senzienti che hanno dato vita e che danno morte in equilibrio con la natura stessa.
Umani e entità possono avere lo stesso livello oppure insorgere in differenze, esempio
io sono al livello 3 mi verra facile poter avviare un contatto con entita pari o al di sotto, come poter allontanare quelle opposte al mio essere nn sarà complicato, mentre sara piu complicato con entità di livello superiore.
Quantificare il propio livello puo avvenire solo col contatto di entità e se aquisita la giusta chiave avverra in questo modo.
Alle domande poste
Chi sono? verra dato il nome antico
quale è la nostra differenza? qui se nn mentirà dirà "vostro nome, 0-7, suo nome, 0-7" più differenza c'è fra voi e lui più è probabile che menta.
Una delle regole che posso menzionare tra le regole degli spiriti è la regola del 3, nn possono mentire per 3 volte di fila, ponete sempre le domande seguite dalle vostre sensazioni per 3 volte se nn conoscete bene con chi state parlando.
Tutto questo è la causa effetto per il quale molti spiriti vagano senza meta.
Troverete similitudini o incongruenze con altre dottrine, questo nn è una presa di posizione ma una condivisione come sempre.
La maggior parte del ringraziamento vanno a Zadkiel e Anael.
Argheus Bianco.

venerdì 15 agosto 2014

Allan kardec Il maestro dello spiritismo

Chi era Allan kardec?




Allan Kardec e la dottrina dello Spiritismo 

 

A cose nuove parole nuove: così richiede la chiarezza del linguaggio, per evitare la confusione che nascerebbe dall'attribuire diversi significati ad una stessa parola. Le parole spirituale, spiritualista, spiritualismo hanno un significato ben definito, e quindi se si volesse attribuirne loro uno nuovo per applicarlo alla dottrina degli Spiriti, si moltiplicherebbero gli equivoci.
Lo Spiritualismo è l'opposto del Materialismo, per la qual cosa coloro che credono di avere in sé qualche cosa di diverso dalla materia sono spiritualisti; ma da questo non consegue che essi credano all'esistenza degli Spiriti, e molto meno alla possibilità delle loro comunicazioni col mondo visibile. Per designare quindi questa credenza noi, invece delle parole spirituale e spiritualismo, adoperiamo quelle di spiritico e spiritismo, che hanno il pregio di essere assai chiare, lasciando alla parola spiritualismo il suo significato comune.
Noi dunque diremo che la dottrina spiritica, cioè lo Spiritismo, ha come principio la credenza nelle relazioni fra il mondo materiale e il mondo invisibile, cioè fra gli uomini e gli spiriti, e chiameremo spiritisti coloro che accettano questa dottrina.
Alan Kardec (Il libro degli Spiriti)

Dottrina: Insieme delle cognizioni apprese mediante studio approfondito. Complesso dei dogmi e dei principi della fede cristiana.
Codificare: Raggruppare norme secondo un ordine sistematico.
"Allan Kardec - è il nome con cui è conosciuto uno dei grandi pensatori del Cristianesimo spiritista. Si Chiamava in realtà Hippolyte Lèon Denizard Rivail. Nato a Lyon in Francia(1804) da famiglia borghese che lo educa a principi forti, di onestà e virtù. Dopo i primi studi a Bourg, i genitori nel 1814 lo mandano a studiare nel prestigioso Istituto Pedagogico di Jean Henry Pestalozzi a Yverdon, sul lago di Neuchatel, in Svizzera. Nell'istituto si seguivano i principi naturalistici del grande filosofo Jean Jacques Rousseau: i giovani vi venivano educati senza il ricorso, a quel tempo abituale, a punizioni corporali.

Nel 1818 Lèon si diploma brillantemente: conosce, oltre al francese, l'inglese, il tedesco, e l'olandese e possiede una straordinaria preparazione etica e culturale. Fonda a Parigi una scuola ispirata alla Pedagogia di Pestalozzi. Nel 1831 pubblica il fondamentale studio " Qual è il sistema di studio più in armonia con le necessità dell' epoca? " grazie al quale ottiene il Premio dell' Accademia reale di Arras. Si dedicò alla pedagogia fino al 1848, quando iniziò a studiare lo Spiritismo. La sua piena conversione avvenne perô solo tra il 1854 ed 1855.
Le prime esperienze medianiche osservate da Lèon Denizard si verificarono in una non meglio precisata sera del maggio 1855 nella casa parigina della signora Plainemaison. Decise cosi di studiare razionalmente le leggi che presiedono ai fenomeni spiritisti . Il 25 marzo 1856, dopo mesi di studi indefessi, aveva raccolto gran parte del materiale che andrà a costituire Il Libro degli Spiriti, diventando così il codificatore di quei fenomeni. Poco più di un mese dopo, il 30 aprile, seppe della sua missione dalla medium Aline C. Scelse lo pseudonimo Allan Kardec per i misteriosi legami che lo vincolavano a vite anteriori, ma soprattutto per non mischiare la sua opera di docente con il suo lavoro di codificatore spiritista.
Con straordinaria passione scrive Il Libro degli Spiriti, pubblicato nel 1857, conteneva 501 quesiti, stampati su doppia colonna, una per le domande, l'altra per le risposte degli spiriti.
Dal 1857 al 1869 si dedicò completamente al spiritismo: fondò nell' aprile 1858, la Società parigina per gli Studi Spiritisti e, poco dopo, la Rivista Spiritista. Via via diede vita a un poderoso sistema di corrispondenza con diversi paesi, viaggiando e tenendo conferenze per stimolare la formazione di nuovi centri e per completare la sua missione di codificatore. Pubblicò altri quattro libri, che con il Libro degli Spiriti formano il cosiddetto Pentateuco Kardequiano: Libro dei Medium(1861)/Il Vangelo secondo lo Spiritismo(1864)/Il Cielo e l'Inferno(1865)/La Genesi(1868).
Nel pieno dell'attività quando non aveva ancora 65 anni, Allan Kardec disincarnò il 31 marzo 1869, per un aneurisma cerebrale."
Frasi di Allan Kardec che sono i principi della Dottrina Spiritista:


1- Senza carità, nessuna salvezza.
2- Nascere, morire e ancora rinascere e progredire senza sosta:questa è la legge.
3- Non esiste fede incrollabile se non quella che può guardare la ragione faccia a faccia in tutte le epoche dell'Umanità.
Lo Spiritismo è simultaneamente scienza d'osservazione e dottrina filosofica. Come scienza pratica, consiste nelle relazioni che si possono stabilire cogli Spiriti, come filosofia comprende tutte le conseguenze morali che emanano da queste relazioni.
E lo si può definire così:
Lo Spiritismo è una scienza che tratta della natura, dell'origine e del destino degli Spiriti e dei loro rapporti col mondo corporeo.
Dal libro "Che cos'è lo Spiritismo", Allan Kardec.

Cielo e Inferno - Allan Kardec

Samuel Philippe, uomo per bene

Samuel Philippe era un uomo dabbene in tutta l'accezione della parola: nessuno ricordava di avergli mai visto compiere una cattiva azione, o fare volontariamente torto a qualcuno. Pieno di una dedizione illimitata per gli amici, era sempre pronto a rendersi utile, anche a spese dei suoi stessi
interessi. Pene, fatiche, sacrifici, nulla gli era di peso quando si trattava di rendersi utile; e lo faceva naturalmente, senza ostentazione, meravigliandosi anzi che qualcuno gliene facesse un merito. Non aveva mai serbato rancore a coloro che gli avevano fatto del male, e li aiutava con la stessa premura che avrebbe dimostrato se gli avessero fatto del bene. Quando aveva a che fare con degli ingrati, si diceva: «Non sono io, quello che si deve compiangere: sono loro». Sebbene intelligente e dotato di molto spirito naturale, aveva avuto una vita di fatiche, oscura e disseminata di dure prove.

«Voi sapete di quante tribolazioni è stata disseminata la mia vita; non mi è mai mancato il coraggio nelle avversità. Grazie a Dio! Oggi me ne rallegro. Quante cose avrei perduto, se avessi ceduto allo scoraggiamento! Tremo al solo pensiero che, se avessi fallito, ciò che ho sopportato sarebbe stato inutile e io avrei dovuto ricominciare. O amici miei, penetrate questa verità: ne va della vostra felicità futura. No, certo, non è pagare la felicità a prezzo troppo alto, se la si acquista con pochi anni di sofferenza. Se sapeste come sono ben poca cosa gli anni, di fronte all'infinito!
«Se la mia ultima esistenza ha avuto dei meriti ai vostri occhi, non avreste certo detto lo stesso di quelle che l'hanno preceduta. Solo per mezzo del lavoro compiuto su me stesso sono diventato ciò che sono ora. Per cancellare le ultime tracce delle mie colpe passate, dovevo ancora subire queste ultime prove, che avevo volontariamente accettato. Ho attinto dalla fermezza delle mie risoluzioni la forza di sopportarle senza lagnarmi. Oggi benedico quelle prove; per loro mezzo ho rotto con il passato, che per me è soltanto un ricordo, e posso ormai contemplare con soddisfazione legittima il cammino che ho percorso.

«O voi che mi avete fatto soffrire sulla Terra, che siete stati duri e malevoli verso di me, che mi avete umiliato e amareggiato, che con la vostra malafede mi avete spesso costretto alle privazioni più dure, non soltanto io vi perdono, ma vi ringrazio. Volendomi fare del male, non pensavate che mi facevate del bene. E' vero che debbo a voi gran parte della felicità di cui godo, poiché mi avete fornito l'occasione di perdonare e di rendere bene per male. Dio vi ha posti sulla mia strada per mettere alla prova la mia pazienza e per esercitarmi nella più difficile pratica di carità: l'amore per i nemici.

«Non spazientitevi per questa digressione: ora vengo a ciò che mi avete chiesto. «Benché soffrissi crudelmente durante la mia ultima malattia, non ho avuto agonia: la morte è venuta per me, come il sonno, senza lotte e senza scosse. Poiché non avevo timori per l'avvenire, non mi sono aggrappato alla vita; perciò non ho dovuto dibattermi nell'ultima stretta; la separazione si è compiuta senza sforzi, senza dolore, e senza che me ne sia accorto. «Ignoro quanto sia durato quest'ultimo sonno, ma è stato breve. Il risveglio è stato di una serenità che contrastava con il mio stato precedente: non sentivo più dolori e me ne rallegravo; volevo alzarmi, camminare, ma uno stordimento che non aveva nulla di sgradevole, che anzi aveva un certo fascino, mi tratteneva, e io mi abbandonavo ad esso con una specie di voluttà senza rendermi conto della situazione e senza sospettare che avevo lasciato la terra. Ciò che mi circondava mi sembrava un sogno.

«Ho visto mia moglie e alcuni amici inginocchiati nella stanza, piangenti, e mi sono detto che senza dubbio mi credevano morto; avrei voluto rincuorarli, ma non riuscivo a pronunciare una sola parola; allora ho concluso che sognavo. Ciò che mi ha confermato questa impressione è stato il fatto che mi vedevo circondato da molte persone care, morte da tanto tempo, e da altre che non riconoscevo e che sembravano vegliare su di me per attendere il mio risveglio. «Questo stato era inframmezzato da istinti di lucidità e di sonnolenza, durante i quali recuperavo e perdevo alternativamente la coscienza del mio io. A poco a poco, le mie idee acquistarono maggiore chiarezza; la luce che intravedevo attraverso una nebbia divenne più brillante; allora incominciai a riconoscermi e compresi che non appartenevo più al mondo terrestre. Se non avessi conosciuto lo Spiritismo, l'illusione si sarebbe indubbiamente protratta per molto più tempo.

«La mia spoglia mortale non era ancora stata sepolta; la considerai con pietà, rallegrandomi di essermene finalmente liberato. Ero così felice di essere libero! Respiravo facilmente, come chi esce da un'atmosfera nauseabonda; un'indicibile sensazione di felicità penetrava tutto il mio essere; la presenza di coloro che avevo amato mi colmava di gioia; non ero affatto sorpreso di vederli; mi sembrava del tutto naturale, ma avevo l'impressione di rivederli dopo un lungo viaggio. Una cosa mi sbalordì, all'inizio: ci comprendevamo senza articolare parola; i nostri pensieri si trasmettevano per mezzo dello sguardo, in una specie di penetrazione fluidica.

«Tuttavia non mi ero ancora sbarazzato completamente delle idee terrene; il ricordo di ciò che avevo sopportato ritornava alla mia memoria, di tanto in tanto, quasi per farmi apprezzare di più la mia nuova condizione. Avevo sofferto fisicamente, ma soprattutto moralmente; ero stato bersaglio della malevolenza, di quelle mille perplessità forse ancora più penose delle vere sventure, perché causano un'ansia perpetua. La loro impressione non era ancora completamente cancellata, e talvolta mi chiedevo se me ne ero veramente sbarazzato; mi pareva di udire ancora certe voci sgradevoli; temevo gli imbarazzi che tanto spesso mi avevano tormentato, e nonostante tutto tremavo; mi tastavo, per così dire, perché volevo assicurarmi di non essere vittima di un sogno; e quando ebbi acquisito la certezza che tutto ciò era finito davvero, mi parve di essere stato sollevato di un peso enorme. E' dunque vero, mi dicevo, mi sono finalmente liberato di quelle angosce che costituiscono il tormento della vita; e ne rendevo grazie a Dio. Ero come un povero che all'improvviso acquisisce una grande fortuna; per qualche tempo, dubita della realtà e prova ancora le apprensioni del bisogno. Oh, se gli uomini comprendessero la vita futura, quale forza, quale coraggio darebbe loro questa convinzione nelle avversità! Che cosa non farebbero, finché sono sulla terra, per assicurarsi la felicità riservata da Dio ai suoi figli che obbediscono alle sue leggi! Vedrebbero che le gioie da loro invidiate sono ben poca cosa in confronto a quelle che trascurano!».

 Bibliografia:

http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_allan-kardec.php?header=2

 

 

domenica 10 agosto 2014

 I colori e le loro vibrazioni.



Ogni colore ha una sua particolare proprieta' capace di influenzare, in positivo o in negativo, la natura umana. Che i colori fossero in grado di riattivare i centri vitali era risaputo da millenni e ci si trova la sua applicazione somatica persino nelle medicine indiana, cinese, tibetana ed egiziana. Oggi la cromoterapia, anche se poco conosciuta ancora, trova la sua applicazione in campo bio-psichico. Noi sappiamo che la vita da energia e vibrazioni; i colori costituiscono una scala sensibile ed elevata di queste vibrazioni e sono in grado di influenzare e modificare profondamente le nostre energie e le nostre emozioni. Esiste un ramo della magia bianca basato sul significato dei colori e sul loro potere di favorire la buona o la cattiva sorte.
Nero
Non è quello del Male, poichè non è propriamente un colore: è una tonalità non-colore, che assorbe tutti gli altri della scala cromatica. Secondo certe scuole di occultismo, il nero è un freno alle alte qualità morali, intellettuali o spirituali, e spinge verso il risentimento e l’odio. Ma è bene non avere nessuna errata prevenzione: noi lo consideriamo in un modo completamente diverso, cioè una tonalità priva di radiazioni, perchè il nero è l’Assenza e il Vuoto di ogni altro colore. Essendo “vuoto”, negativo(-), ha una polarità femminile, dunque assorbe, anzichè emettere energia.Una candela nera che brucia raffigura la Luce che esce dalle tenebre, la meditazione e lo sviluppo psichico. Il nero è il colore di Plutone e del segno dello Scorpione.
Grigio
E’ il colore della tristezza, della solitudine, della nevrastenia. Impiegate una candela grigia unicamente per le azioni magiche volte a porre fine a un qualsiasi rapporto (d’Amore, d’Affari..) decisamente negativo. Il grigio è il colore di Saturno e del Capricorno.
Rosso Scuro
Tutte le tonalità scure o brune richiedono delicatissime attenzioni nel loro impiego in magia. Come il nero, la candela rosso scuro ha una vibrazione più bassa degli altri colori e produce, bruciandola, svariate reazioni negative: collera, invidia, diffidenza, vendetta, avarizia, egoismo, gelosia. E’ il colore di Marte, dell’Ariete e dello Scorpione.
Marrone
E’ il colore in analogia con la Terra, come lo è, in alchimia. l’antimonio. Perciò le sue vibrazioni sono concentrate nel piano delle cose strettamente materiali. Purchè non sia di tonalità troppo scura, dovete bruciare una candela marrone nei periodi di crisi finanziaria. Usate dunque una candela di questo colore materiale per attrarre la benevolezza degli Spiriti della Terra, al fine di guadagnare dei quattrini con ogni mezzo lecito. Anche questi Spiriti, o “Buoni Geni”, allo stesso modo di quelli degli altri elementi, dopo evocati vanno congedati con attenzione, riconoscenza e gentilezza. Le candele di colori puri, leggeri,squasi aerei, sono quelle veramente più positive, dunque le migliori che possiate impiegare.
Bianco
E’ il colore “universale”, la presenza bilanciata di tutti i colori in sintesi, perciò ha un potere evidente di vibrazioni benefiche. Fatevi una buona scorta di candele “bianche”, cioè indotte di pura cera d’api sbianchita a lungo alla luce del sole, perchè oltre a simboleggiare tradizionalmente la più alta spiritualità che potete raggiungere, e poi la sincerità, la purezza, la verità e le migliori virtù, esse servono ottimamente a rappresentare una persona di cui non conoscete il segno di nascita, oppure un evento complesso, indefinito, sul quale intendete agire.
Rosso
Una candela magica rosso “fuoco” emette delle energie molto forti, e ovviamente positive, poichè è in analogia con l’energia vitale. E’ il colore che simbolizza la forza, il vigore psicofisico, la salute, il coraggio, la potenza sessuale; eccita tutte le passioni e gli intensi desideri materiali e, in particolare, serve per proteggervi dalle malattie, dai pericoli fisici o psichici che sopravvengono in seguito alle azioni di magia nera orchestrate da nemici più o meno nascosti. E’ il colore di Marte e dell’Ariete.
Rosa
E’ uno dei colori più scuri e trascendali che incitano all’amore, all’affetto, all’altruismo, alla generosità. Dovete sempre scegliere una candela rosa quando volete influire in modo benefico sui problemi che riguardano il Vero amore e la completezza spirituale e fisica tra un uomo e una donna. Potete anche bruciarla quando cercate di ottenere una guarigione spirituale, o quando desiderate delle grandi e serene gioie dei sensi. Il rosa è uno dei colori di Venere e della Bilancia.
Giallo
Colore che stimola e sviluppa in modo potente l’intelletto, l’immaginazione, la creatività e le reali doti artistiche, la fiducia, la persuasione, il fascino personale, l’abilità commerciale (insieme al colore marrone in cui si identifica Mercurio nel settore della Vergine). Al giallo puro, che non dovete confondere con il giallo-oro o dorato, la Tradizione occulta assegna inoltre le buone qualità di adattabilità, di diplomazia e di indipedenza in qualsiasi deliberazione. Contribuisce a far riottenere la salute, particolarmente nei casi di disturbi delle vie respiratorie, dei nervi, del fegato e delle braccia. E’ il colore di Mercurio e del segno dei Gemelli.
Arancione
Una vibrazione di questa mescolanza di rosso e giallo è evidentemente in analogia con le migliori energie dell’epoca più calda dell’anno, la piena estate, corrispondente al segno zodiacale del Leone. Il nome arancio, o arancione, di origine araba, ricorda quello dell’oro: è perciò un colore di grande potere, che simbolizza la Forza Vitale dell’Uomo, delle piante, degli animali. E’ l’entusiasmo, l’attrazione, l’amicizia, il successo e soprattutto l’amore, ma inteso come sentimento luminoso e saggio, l’ispirazione che viene dal cuore, l’unione. E’ il colore del Sole.
Verde
E’ il colore della parte cosciente dell’Anima “animale”, dunque quello dell’individualizzazione o dell’egoismo nelle sue forme superiori o inferiori. Essendo in analogia con le acque - dei mari, dei laghi, dei fiumi - il verde è, almeno nel macrocosmo, il colore che è all’origine della Vita. E nelle acque nacque Afrodite: perciò è consacrato alla dea dell’Amore, Venere. Il verde chiaro, insieme con il rosa, il colore dei dolci influssi del pianeta che presiede alle zone fertili della Terra. Ecco il colore-chiave simbolo dell’abbondanza, della generosità, della buona sorte, dell’eccellente fortuna pura in tutti i campi, dei guadagni materiali, dell’ottima salute, dell’accordo, della cooperazione, della fortuna pura, rapida e inattesa. Quindi una candela verde deve essere sempre presente nei vostri rituali quando volete guadagnare del denaro, acquisire dei beni o ricchezze di ogni genere, concludere un fidanzamento, un’unione o un matrimonio e, infine, quando intendete dare equilibrio e armonia a ogni situazione instabile. E’ il possente colore di Venere e del Toro.
Blu
Il blu charo è il colore delle alte qualità mentali, delle cose superiori, cioè della Saggezza, della Conoscenza, dell’Ispirazione e della Devozione. Infatti l’azzurro è in analogia con il Cielo e lo spirito dell’Uomo lo ha associato con le sfere inaccessibili, la leggerezza dell’aria e la forza del vento. Continuando nelle analogie, diciamo: vento = l’energia che “porta via”, che trascina con sè. Ecco che una candela blu chiaro è solitamente impiegata nei rituali che si eseguono per allontanare ogni forma di Male, soprattutto a livello psichico. Ancora, simbolizza la pace e la tranquillità, specialmente nella vita domestica. E’ uno dei colori di Giove e del Sagittario.
Porpora
Apollonio di Tiana, nel narrare l’episodio di Ercole posto tra la Voluttà e la Virtù, descrive la prima come una donna stupenda che indossa un mantello color porpora (proprio anche dei re e dei patrizi dell’Antica Roma). E’ dunque un simbolo delle cose materiali, del successo o, meglio, dell’espansione finanziaria e professionale, come il pianeta con cui è in analogia, Giove nel segno del Sagittario. Ma quest’ultimo è un segno “doppio”, perciò il colore porpora è ambivalente: tradizionalmente rappresenta anche la sapienza, la regalità, la sovranità, il potere; sotto un aspetto più spirituale, simbolizza la dignità, l’idealismo, l’abilità e la salute psichica a un livello elevato, la protezione da tutto ciò che è negativo. Bruciate una candela di questo colore quando volete difendervi dalle azioni di magia nera, dalla possessione demoniaca, per spezzare certe condizioni “iettatorie”, per proteggervi spiritualmente e, su un piano più pratico, quando volete vincere al gioco (insieme a una candela Venusiana)
Viola
Nello spettro, il viola si pone dietro al blu. In natura, le sue diverse sfumature sono delle mescolanze di rosso e di blu; perciò, anche nel simbolismo occulto, dovete considerare, in questo colore, la presenza del rosso, colore del Fuoco e della Vita, e quella del blu. l’aria, il Cielo. Oggi, come nell’antichità, il viola rappresenta la transizione tra la vita e l’immortalità. E’ la spiritualità velata da una sfumatura di tristezza o di malinconia, che implica il ricordo delle cose terrene. La violetta è il fiore della modestia, dove il rosso dell’Io è combattuto dal blu della saggezza. E’ un colore attinico (che emana, cioè, delle radiazioni elettromagnetiche dotate di particolare azione fotochimica) penetrante che, particolarmente in magia, dà i “poteri superiori”: se il viola è il colore degli esorcisti, è anche quello dei Veri Maghi. E’ eccellente per la meditazione profonda, dunque per liberare la mente da ogni attività e per ottenere una migliore visione interiore di sè. Bruciate una candela viola quando desiderate fermare le azioni negative di persone che nuocciono a ogni vostro interesse, per neutralizzare le operazioni magiche di nemici noti o meno, per gli esorcismi di persone, animali e cose, per ottenere dei rapidi e favorevoli cambiamenti. Il viola è il colore di Nettuno e dei Pesci, ed uno dei colori di Giove e del Sagittario.

mercoledì 30 luglio 2014

Amuleto Per difendersi da qualsiasi sortilegio.

Amuleto Per difendersi da qualsiasi sortilegio.
Nei giorni di lunedi o giovedi, procurarsi del corallo rosso, 3 conchiglie, 3 foglie di edera e un quadratino di stoffa rossa. Distenderli sulla tavola e tracciare sette cerchi attorno ad essi (con la mano sinistra). Con una matita scrivete sulla stoffa rossa "Speutymus" e nel retro i numeri 3.7.9. Avvolgete tutto nella stoffa e mettete in un sacchettino giallo. portate sempre addosso.

venerdì 25 luglio 2014

Le ombre




Le ombre
"le "ombre" generano paura in chi le vede, un senso di terrore, di gelo a volte, ciò vuol dire che certamente non sono esseri buoni, sono spiriti maligni, che si aggirano ovunque, poiché gli spiriti maligni, così come gli angeli hanno la possibilità di spostarsi e di recarsi ovunque vogliano.
Succede che il bambino, nella purezza della propria anima, non avendo gli occhi velati dalla malizia degli adulti, riescono a vedere i puri (cioè incorporei) spiriti, infatti i bambini, essendo innocenti, sono più vicini agli spiriti che non ai corpi. Questo è il motivo per cui tanti bambini vedono "ombre", spiriti, angeli e fantasmi, che poi, raggiunta l'età della malizia non vedono più.
Alcuni spiriti particolarmente sensibili riescono a vedere anche da adulti queste cose, ma sono casi rari, perché è necessaria una sensibilità estrema per riuscire a vederli."
ma che cosa è un ombra?
alcune entità che siano benigne o maligne una volta accumulato un quantitativo di energia tale ad effettuare un fenomeno danno vita a queste ombre visibili sl per pochi secondi o cn la coda degli occhi susseguita da forti sensi di brivido questo fenomeno ha vari motivi
1 l'entita da segno della sua presenza perche disturbata e invita a lasciarla in pace
2 l'entita dopo una richiesta di un segno genera tale fenomeno
3 tra le piu comuni tra spiriti maligni è la prima forma di contatto creano un ombra di se stessi a volte incappucciati per generare paura e terrore per poi cibarsene alcune, entita superiori si presentano in ombra perche nn hanno controllo dell ambiente e man mano che accumulano abbastanza energia creano nuovi fenomeni, come incubi sensazioni di soffocamento per spingere la vittima a fare cio che vuole, interagicse cn esso risponde alle sue richieste è questo è sl il primo stadio. nel secondo stadio assume sembianze infantili cm bambini biondi sorridenti e beffeggianti difronte alle avversita della vittima intimandola ad accoglierla per far svanire tali fenomeni sembrano socieli e esaudiscono alcuni desideri al sl scopo di prendere potere sulla persona il terzo stadio è la sua vera forma quando la vittima stanca spichicamente accetta la sua presenza ne prende il pieno controllo la isola dal mondo e se ne ciba indisturbato fino a lasciarlo in uno stato confusionale o di trance in alcuni casi mentre tenta di prenderne il controllo terreno delle sue azioni per poi generare altri atti osceni alla fine di questo la persona se fortunata puo essere esorcizzata nel peggiore dei casi rimarra sempre nel mondo delle ombre cl suo carattere mutato nel male e folle difronte a chiunque.
questi fenomeni possono essere spontanei o volontari ma in entrambi i casi siamo noi stessi i nostri carnefici inconsapevoli di cio che facciamo loro modificano il libero arbitrio unica legge che rispettano a loro favore facendo cosi che il malcapitato acconsenta senza accorgesene la sua sventura
tali fenomeni vanno evitati tramite preghiera e pensieri positivi ignorandoli e avere consapevolezza che nn possono toccarvi se nn glie lo permettete naturalmente esistono vari modi di protezione ma sta al richiedente accettarle.