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venerdì 15 agosto 2014

Allan kardec Il maestro dello spiritismo

Chi era Allan kardec?




Allan Kardec e la dottrina dello Spiritismo 

 

A cose nuove parole nuove: così richiede la chiarezza del linguaggio, per evitare la confusione che nascerebbe dall'attribuire diversi significati ad una stessa parola. Le parole spirituale, spiritualista, spiritualismo hanno un significato ben definito, e quindi se si volesse attribuirne loro uno nuovo per applicarlo alla dottrina degli Spiriti, si moltiplicherebbero gli equivoci.
Lo Spiritualismo è l'opposto del Materialismo, per la qual cosa coloro che credono di avere in sé qualche cosa di diverso dalla materia sono spiritualisti; ma da questo non consegue che essi credano all'esistenza degli Spiriti, e molto meno alla possibilità delle loro comunicazioni col mondo visibile. Per designare quindi questa credenza noi, invece delle parole spirituale e spiritualismo, adoperiamo quelle di spiritico e spiritismo, che hanno il pregio di essere assai chiare, lasciando alla parola spiritualismo il suo significato comune.
Noi dunque diremo che la dottrina spiritica, cioè lo Spiritismo, ha come principio la credenza nelle relazioni fra il mondo materiale e il mondo invisibile, cioè fra gli uomini e gli spiriti, e chiameremo spiritisti coloro che accettano questa dottrina.
Alan Kardec (Il libro degli Spiriti)

Dottrina: Insieme delle cognizioni apprese mediante studio approfondito. Complesso dei dogmi e dei principi della fede cristiana.
Codificare: Raggruppare norme secondo un ordine sistematico.
"Allan Kardec - è il nome con cui è conosciuto uno dei grandi pensatori del Cristianesimo spiritista. Si Chiamava in realtà Hippolyte Lèon Denizard Rivail. Nato a Lyon in Francia(1804) da famiglia borghese che lo educa a principi forti, di onestà e virtù. Dopo i primi studi a Bourg, i genitori nel 1814 lo mandano a studiare nel prestigioso Istituto Pedagogico di Jean Henry Pestalozzi a Yverdon, sul lago di Neuchatel, in Svizzera. Nell'istituto si seguivano i principi naturalistici del grande filosofo Jean Jacques Rousseau: i giovani vi venivano educati senza il ricorso, a quel tempo abituale, a punizioni corporali.

Nel 1818 Lèon si diploma brillantemente: conosce, oltre al francese, l'inglese, il tedesco, e l'olandese e possiede una straordinaria preparazione etica e culturale. Fonda a Parigi una scuola ispirata alla Pedagogia di Pestalozzi. Nel 1831 pubblica il fondamentale studio " Qual è il sistema di studio più in armonia con le necessità dell' epoca? " grazie al quale ottiene il Premio dell' Accademia reale di Arras. Si dedicò alla pedagogia fino al 1848, quando iniziò a studiare lo Spiritismo. La sua piena conversione avvenne perô solo tra il 1854 ed 1855.
Le prime esperienze medianiche osservate da Lèon Denizard si verificarono in una non meglio precisata sera del maggio 1855 nella casa parigina della signora Plainemaison. Decise cosi di studiare razionalmente le leggi che presiedono ai fenomeni spiritisti . Il 25 marzo 1856, dopo mesi di studi indefessi, aveva raccolto gran parte del materiale che andrà a costituire Il Libro degli Spiriti, diventando così il codificatore di quei fenomeni. Poco più di un mese dopo, il 30 aprile, seppe della sua missione dalla medium Aline C. Scelse lo pseudonimo Allan Kardec per i misteriosi legami che lo vincolavano a vite anteriori, ma soprattutto per non mischiare la sua opera di docente con il suo lavoro di codificatore spiritista.
Con straordinaria passione scrive Il Libro degli Spiriti, pubblicato nel 1857, conteneva 501 quesiti, stampati su doppia colonna, una per le domande, l'altra per le risposte degli spiriti.
Dal 1857 al 1869 si dedicò completamente al spiritismo: fondò nell' aprile 1858, la Società parigina per gli Studi Spiritisti e, poco dopo, la Rivista Spiritista. Via via diede vita a un poderoso sistema di corrispondenza con diversi paesi, viaggiando e tenendo conferenze per stimolare la formazione di nuovi centri e per completare la sua missione di codificatore. Pubblicò altri quattro libri, che con il Libro degli Spiriti formano il cosiddetto Pentateuco Kardequiano: Libro dei Medium(1861)/Il Vangelo secondo lo Spiritismo(1864)/Il Cielo e l'Inferno(1865)/La Genesi(1868).
Nel pieno dell'attività quando non aveva ancora 65 anni, Allan Kardec disincarnò il 31 marzo 1869, per un aneurisma cerebrale."
Frasi di Allan Kardec che sono i principi della Dottrina Spiritista:


1- Senza carità, nessuna salvezza.
2- Nascere, morire e ancora rinascere e progredire senza sosta:questa è la legge.
3- Non esiste fede incrollabile se non quella che può guardare la ragione faccia a faccia in tutte le epoche dell'Umanità.
Lo Spiritismo è simultaneamente scienza d'osservazione e dottrina filosofica. Come scienza pratica, consiste nelle relazioni che si possono stabilire cogli Spiriti, come filosofia comprende tutte le conseguenze morali che emanano da queste relazioni.
E lo si può definire così:
Lo Spiritismo è una scienza che tratta della natura, dell'origine e del destino degli Spiriti e dei loro rapporti col mondo corporeo.
Dal libro "Che cos'è lo Spiritismo", Allan Kardec.

Cielo e Inferno - Allan Kardec

Samuel Philippe, uomo per bene

Samuel Philippe era un uomo dabbene in tutta l'accezione della parola: nessuno ricordava di avergli mai visto compiere una cattiva azione, o fare volontariamente torto a qualcuno. Pieno di una dedizione illimitata per gli amici, era sempre pronto a rendersi utile, anche a spese dei suoi stessi
interessi. Pene, fatiche, sacrifici, nulla gli era di peso quando si trattava di rendersi utile; e lo faceva naturalmente, senza ostentazione, meravigliandosi anzi che qualcuno gliene facesse un merito. Non aveva mai serbato rancore a coloro che gli avevano fatto del male, e li aiutava con la stessa premura che avrebbe dimostrato se gli avessero fatto del bene. Quando aveva a che fare con degli ingrati, si diceva: «Non sono io, quello che si deve compiangere: sono loro». Sebbene intelligente e dotato di molto spirito naturale, aveva avuto una vita di fatiche, oscura e disseminata di dure prove.

«Voi sapete di quante tribolazioni è stata disseminata la mia vita; non mi è mai mancato il coraggio nelle avversità. Grazie a Dio! Oggi me ne rallegro. Quante cose avrei perduto, se avessi ceduto allo scoraggiamento! Tremo al solo pensiero che, se avessi fallito, ciò che ho sopportato sarebbe stato inutile e io avrei dovuto ricominciare. O amici miei, penetrate questa verità: ne va della vostra felicità futura. No, certo, non è pagare la felicità a prezzo troppo alto, se la si acquista con pochi anni di sofferenza. Se sapeste come sono ben poca cosa gli anni, di fronte all'infinito!
«Se la mia ultima esistenza ha avuto dei meriti ai vostri occhi, non avreste certo detto lo stesso di quelle che l'hanno preceduta. Solo per mezzo del lavoro compiuto su me stesso sono diventato ciò che sono ora. Per cancellare le ultime tracce delle mie colpe passate, dovevo ancora subire queste ultime prove, che avevo volontariamente accettato. Ho attinto dalla fermezza delle mie risoluzioni la forza di sopportarle senza lagnarmi. Oggi benedico quelle prove; per loro mezzo ho rotto con il passato, che per me è soltanto un ricordo, e posso ormai contemplare con soddisfazione legittima il cammino che ho percorso.

«O voi che mi avete fatto soffrire sulla Terra, che siete stati duri e malevoli verso di me, che mi avete umiliato e amareggiato, che con la vostra malafede mi avete spesso costretto alle privazioni più dure, non soltanto io vi perdono, ma vi ringrazio. Volendomi fare del male, non pensavate che mi facevate del bene. E' vero che debbo a voi gran parte della felicità di cui godo, poiché mi avete fornito l'occasione di perdonare e di rendere bene per male. Dio vi ha posti sulla mia strada per mettere alla prova la mia pazienza e per esercitarmi nella più difficile pratica di carità: l'amore per i nemici.

«Non spazientitevi per questa digressione: ora vengo a ciò che mi avete chiesto. «Benché soffrissi crudelmente durante la mia ultima malattia, non ho avuto agonia: la morte è venuta per me, come il sonno, senza lotte e senza scosse. Poiché non avevo timori per l'avvenire, non mi sono aggrappato alla vita; perciò non ho dovuto dibattermi nell'ultima stretta; la separazione si è compiuta senza sforzi, senza dolore, e senza che me ne sia accorto. «Ignoro quanto sia durato quest'ultimo sonno, ma è stato breve. Il risveglio è stato di una serenità che contrastava con il mio stato precedente: non sentivo più dolori e me ne rallegravo; volevo alzarmi, camminare, ma uno stordimento che non aveva nulla di sgradevole, che anzi aveva un certo fascino, mi tratteneva, e io mi abbandonavo ad esso con una specie di voluttà senza rendermi conto della situazione e senza sospettare che avevo lasciato la terra. Ciò che mi circondava mi sembrava un sogno.

«Ho visto mia moglie e alcuni amici inginocchiati nella stanza, piangenti, e mi sono detto che senza dubbio mi credevano morto; avrei voluto rincuorarli, ma non riuscivo a pronunciare una sola parola; allora ho concluso che sognavo. Ciò che mi ha confermato questa impressione è stato il fatto che mi vedevo circondato da molte persone care, morte da tanto tempo, e da altre che non riconoscevo e che sembravano vegliare su di me per attendere il mio risveglio. «Questo stato era inframmezzato da istinti di lucidità e di sonnolenza, durante i quali recuperavo e perdevo alternativamente la coscienza del mio io. A poco a poco, le mie idee acquistarono maggiore chiarezza; la luce che intravedevo attraverso una nebbia divenne più brillante; allora incominciai a riconoscermi e compresi che non appartenevo più al mondo terrestre. Se non avessi conosciuto lo Spiritismo, l'illusione si sarebbe indubbiamente protratta per molto più tempo.

«La mia spoglia mortale non era ancora stata sepolta; la considerai con pietà, rallegrandomi di essermene finalmente liberato. Ero così felice di essere libero! Respiravo facilmente, come chi esce da un'atmosfera nauseabonda; un'indicibile sensazione di felicità penetrava tutto il mio essere; la presenza di coloro che avevo amato mi colmava di gioia; non ero affatto sorpreso di vederli; mi sembrava del tutto naturale, ma avevo l'impressione di rivederli dopo un lungo viaggio. Una cosa mi sbalordì, all'inizio: ci comprendevamo senza articolare parola; i nostri pensieri si trasmettevano per mezzo dello sguardo, in una specie di penetrazione fluidica.

«Tuttavia non mi ero ancora sbarazzato completamente delle idee terrene; il ricordo di ciò che avevo sopportato ritornava alla mia memoria, di tanto in tanto, quasi per farmi apprezzare di più la mia nuova condizione. Avevo sofferto fisicamente, ma soprattutto moralmente; ero stato bersaglio della malevolenza, di quelle mille perplessità forse ancora più penose delle vere sventure, perché causano un'ansia perpetua. La loro impressione non era ancora completamente cancellata, e talvolta mi chiedevo se me ne ero veramente sbarazzato; mi pareva di udire ancora certe voci sgradevoli; temevo gli imbarazzi che tanto spesso mi avevano tormentato, e nonostante tutto tremavo; mi tastavo, per così dire, perché volevo assicurarmi di non essere vittima di un sogno; e quando ebbi acquisito la certezza che tutto ciò era finito davvero, mi parve di essere stato sollevato di un peso enorme. E' dunque vero, mi dicevo, mi sono finalmente liberato di quelle angosce che costituiscono il tormento della vita; e ne rendevo grazie a Dio. Ero come un povero che all'improvviso acquisisce una grande fortuna; per qualche tempo, dubita della realtà e prova ancora le apprensioni del bisogno. Oh, se gli uomini comprendessero la vita futura, quale forza, quale coraggio darebbe loro questa convinzione nelle avversità! Che cosa non farebbero, finché sono sulla terra, per assicurarsi la felicità riservata da Dio ai suoi figli che obbediscono alle sue leggi! Vedrebbero che le gioie da loro invidiate sono ben poca cosa in confronto a quelle che trascurano!».

 Bibliografia:

http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_allan-kardec.php?header=2

 

 

venerdì 25 luglio 2014

Le ombre




Le ombre
"le "ombre" generano paura in chi le vede, un senso di terrore, di gelo a volte, ciò vuol dire che certamente non sono esseri buoni, sono spiriti maligni, che si aggirano ovunque, poiché gli spiriti maligni, così come gli angeli hanno la possibilità di spostarsi e di recarsi ovunque vogliano.
Succede che il bambino, nella purezza della propria anima, non avendo gli occhi velati dalla malizia degli adulti, riescono a vedere i puri (cioè incorporei) spiriti, infatti i bambini, essendo innocenti, sono più vicini agli spiriti che non ai corpi. Questo è il motivo per cui tanti bambini vedono "ombre", spiriti, angeli e fantasmi, che poi, raggiunta l'età della malizia non vedono più.
Alcuni spiriti particolarmente sensibili riescono a vedere anche da adulti queste cose, ma sono casi rari, perché è necessaria una sensibilità estrema per riuscire a vederli."
ma che cosa è un ombra?
alcune entità che siano benigne o maligne una volta accumulato un quantitativo di energia tale ad effettuare un fenomeno danno vita a queste ombre visibili sl per pochi secondi o cn la coda degli occhi susseguita da forti sensi di brivido questo fenomeno ha vari motivi
1 l'entita da segno della sua presenza perche disturbata e invita a lasciarla in pace
2 l'entita dopo una richiesta di un segno genera tale fenomeno
3 tra le piu comuni tra spiriti maligni è la prima forma di contatto creano un ombra di se stessi a volte incappucciati per generare paura e terrore per poi cibarsene alcune, entita superiori si presentano in ombra perche nn hanno controllo dell ambiente e man mano che accumulano abbastanza energia creano nuovi fenomeni, come incubi sensazioni di soffocamento per spingere la vittima a fare cio che vuole, interagicse cn esso risponde alle sue richieste è questo è sl il primo stadio. nel secondo stadio assume sembianze infantili cm bambini biondi sorridenti e beffeggianti difronte alle avversita della vittima intimandola ad accoglierla per far svanire tali fenomeni sembrano socieli e esaudiscono alcuni desideri al sl scopo di prendere potere sulla persona il terzo stadio è la sua vera forma quando la vittima stanca spichicamente accetta la sua presenza ne prende il pieno controllo la isola dal mondo e se ne ciba indisturbato fino a lasciarlo in uno stato confusionale o di trance in alcuni casi mentre tenta di prenderne il controllo terreno delle sue azioni per poi generare altri atti osceni alla fine di questo la persona se fortunata puo essere esorcizzata nel peggiore dei casi rimarra sempre nel mondo delle ombre cl suo carattere mutato nel male e folle difronte a chiunque.
questi fenomeni possono essere spontanei o volontari ma in entrambi i casi siamo noi stessi i nostri carnefici inconsapevoli di cio che facciamo loro modificano il libero arbitrio unica legge che rispettano a loro favore facendo cosi che il malcapitato acconsenta senza accorgesene la sua sventura
tali fenomeni vanno evitati tramite preghiera e pensieri positivi ignorandoli e avere consapevolezza che nn possono toccarvi se nn glie lo permettete naturalmente esistono vari modi di protezione ma sta al richiedente accettarle.

domenica 20 luglio 2014

Spiriti dell’Universo






Spiriti dell’Universo






Reggenti dei grandi equilibri dell’Universo intero, superiori di grado all’uomo, vicinissimi agli Angeli, custodi di verità straordinarie…
Essi sono gli Spiriti dell’Universo (alcuni sostengono l’esistenza di un solo Spirito – Dio -, di cui tutti gli altri Spiriti sarebbero derivazioni). Gli Spiriti non sono isolati, ogni pensiero di ciascuno Spirito si riflette in varia misura sugli altri Spiriti, e questo continuo scambio di pensieri ed informazioni produce, in ciascuno Spirito, una rappresentazione degli altri Spiriti e dei loro pensieri. Questa rappresentazione soggettiva viene chiamata Realtà. L’insieme di tutte le Realtà è l’Universo.
Ogni Spirito è libero, può volontariamente cambiare la propria Realtà, e può indurre rappresentazioni particolari dei propri pensieri nelle altre Realtà. A volte più Spiriti si riuniscono e concertano una Realtà comune; altre volte Spiriti dotati di forte volontà producono una Realtà che poi mostrano ad altri, forzando le Realtà altrui ad accettare l’intrusione della propria.
Il numero degli Spiriti che concorrono all’Universo non è costante: si assiste talvolta alla nascita di una nuova Realtà, il cui produttore viene subito accolto dagli altri Spiriti. Accade anche che uno Spirito si scolleghi dal flusso delle Realtà, e scompaia.
Nulla sappiamo del numero totale degli Spiriti, ma non avrebbe senso chiedersi quanti siano gli Spiriti in tutto, sarebbe come chiedersi quanto è grande l’Universo…
ESERCITATORI DEL CAO
Demoni di alto rango, che potremmo anche definire “diavoli“, essi sono entità che usano le paure che ci appartengono, quelle più profonde, e le usano contro di noi fino a farci perdere il senno a tal punto, da non riuscire più a distinguere ciò che è reale, da ciò che essi proiettano nella mente…
Gli Esercitatori del Caos creano tutta una serie di fenomeni caotici, perfettamente concatenati l’un l’altro, potremo dire a regola d’arte, affinché gli stessi producano un certo quantitativo di energia, attraverso le nostre emanazioni di emozioni a basse frequenze. Essi si nutrono di queste nostre emozioni “negative”, ne stimolano in noi quante più possibili ed il soggetto “attaccato” non si rende conto, crede che le proiezioni mentali, i pensieri ossessivi e il riaffiorare delle paure che il suo essere contiene, siano dovute a fonti varie di stress, o di individui che gli stanno attorno nel mondo in cui vive.
Il rimedio che ogni essere può adottare per togliersi questa sorta di catene invisibili, è di vibrare ad alta frequenza, ovvero provare emozioni “superiori”.
I PULITORI
Essi ristabiliscono il benessere psico-fisico e l’Ordine Cosmico, reggono l’Equilibrio Cosmico.
Provate ad immaginare di aver compiuto un gesto che possa mettere fuori posto l’ordine Cosmico, come per esempio, lanciare un desiderio controverso.
Cosa s’intende per desiderio controverso: “Vorrei tanto trovare un portafogli pieno di soldi”; “vorrei avere avuto io la promozione di…”, dunque sono desideri che toccano cose di altri, o peggio che implicano che qualcuno perda qualcosa, o peggio ancora se per ottenere cose del genere eseguiamo dei riti, accendiamo candele e facciamo magia, che in tal modo diventa “nera”…
Bene, ecco che i Pulitori aiutano a ripristinare l’entalpia.
L’entalpia, indicata con H, tecnicamente è una funzione di stato che esprime la quantità di energia che un sistema termodinamico può scambiare con l’ambiente: essa è definita dalla somma dell’energia interna, e del prodotto tra volume e pressione di un sistema.
Per le trasformazioni che avvengono a pressione costante, in cui si ha solo lavoro di tipo meccanico, la variazione di entalpia è uguale al calore scambiato dal sistema con l’ambiente esterno. Per le trasformazioni che avvengono sia a pressione che a volume costanti, l’entalpia coincide sia col calore (Q), che con la variazione di energia interna (ΔE) che si è avuta durante il processo.
Dunque reazione interna = alla reazione esterna, essi commutano le energie spurie, mantenendo il sistema in equilibrio.
Spesso si attivano da soli, altre volte li si può invocare, ma bisogna sapere come fare… NON IMPROVVISATE!
I Pulitori sono a volte alleati utili, cancellano le memorie di coloro che hanno subito shock forti.
Avete mai avuto la sensazione di déjà-vu? I déjà-vu sono solo piccole reminiscenze, ed è loro compito spostare le nostre coscienze avanti e indietro nel tempo…
Quando capita è bene chiedere loro la spiegazione, concentratevi sulla risposta perché arriverà…
LE EMERGENZE
Utilissime e potenti compagne del rango angelico, sono quelle con più potere per toccare gli uomini, ci salvano continuamente…
Sono creature molto affabili, sotto il dominio degli Angeli Maggiori, sostengono il genere umano e ci proteggono, appunto, nelle Emergenze.
LE NEBBIE
Candide offuscatrici di menti e cuori, sono custodi di segreti e verità antiche, conoscono ogni cosa dalla nascita del mondo.
Adorabili, nascondono e a volte confondono… quando state per dire una verità e perdete il filo del discorso, uno Spirito delle Nebbie è sicuramente nei paraggi… Oppure quando siete in un posto affollato e nessuno pare vedervi? Sempre loro…
 I DESIDERI
Custodi del segreto del cuore, delle umane creature, sono vere e proprie intelligenze che custodiscono forzieri carichi di ori… raccolgono tutto ciò che desideriamo e in cui poi non crediamo, dunque i Desideri raccolgono i desideri del cuore degli uomini e li trasformano in ori ed argenti, e ricchezze sfavillanti…
Fiere ed energiche, potreste provare a chiederne l’aiuto per realizzare un desiderio, ma sempre a patto che non danneggi nessuno e non tocchi cose di altre persone.
 I RITROVATORI
Intelligenze che dominano tempo e spazio, amano il blu e le candele alla vaniglia, possono essere chiamati ed aiutarvi a ritrovare le cose perdute, grazie all’intervento delle Fate, loro esercitatrici.
Se proprio non riuscite a ritrovare qualcosa, chiedetene l’intervento, specie se per strada avete perso la direzione, ma anche per ridare direzione alla vostra vita.
I DIPANATORI
Lo dice la parola stessa: essi aprono alla vita, alla ricchezza, alla guarigione. Entità di capacità molteplici, liberano la via, aprono la nebbia od aiutano a tirarsi fuori dalle situazioni ingarbugliate. Aprono la mente e il cuore di chi non vuole ragionare o non vede soluzioni.
Un po’ di miele vicino ad un faggio, in un giorno assolato, chiedete ed otterrete.
I GUARITORI
Sono Angeli, sono i potenti guardiani della terra: la curano e curano tutte le creature della terra. Qualora voleste il loro aiuto, basta dire: “Guaritemi, 144 volte!”
Noterete subito un miglioramento, ma consultate comunque il vostro medico, i passi avanti fatti dall’uomo sono paragonabili ai Miracoli…
I Guaritori sono le guide di tutte le persone umane che praticano la ricerca della guarigione, sono molto potenti e veramente dei grandi amici.
GLI PSICHICI
Anch’essi angelici, hanno poteri psichici straordinari. Sono i custodi del sesto e settimo senso, custodi delle premonizioni e delle intuizioni, ed insegnano ad implementare le capacità tipiche del pensiero umano.
Nelle notti di luna piena, indossando labradorite e pietre di luna, sonnecchiando alla luna, farete scoperte e sogni stupendi. Chiedete loro di guidarvi e ringraziatene sempre la presenza…
I RICICLATORI COSMICI
Profeti ed Angeli, hanno contribuito al risveglio delle coscienze riguardo al riciclare e proteggere l’ambiente. Anche se il loro compito si svolge su sfere alte e diverse, se un grande Essere ha camminato sulla terra e non è stato compreso, loro raccolgono e conservano trasformandolo in concetti più semplici il suo sapere, e così istruiscono le nuove anime prima che nascano alla vita umana.
I Riciclatori mettono l’energia della psiche dell’eletto incompreso a portata di tutti i posteri, così nascono individui più evoluti e disposti a generare insieme l’evoluzione dell’uomo.
Amici magici molto utili, aiutano a non disperdere le energie impiegate nelle preghiere e nei rituali, e inoltre hanno stimolato le nostre coscienze verso la capacità e la comprensione di quanto sia utile riciclare…

Scrittura automatica

La scrittura automatica:
La scrittura automatica viene comunemente definita come la capacità di chi scrive parole, frasi, messaggi senza che la propria volontà influisca sul braccio. Il soggetto, appoggiando la penna sul foglio attende che la mano si muova e, in stato di veglia o di trance, inizia a scrivere senza avere di solito consapevolezza di ciò che sta scrivendo.
Volendo fare una ricostruzione storica dell’argomento bisogna risalire alla seconda metà del secolo scorso, nell’ambiente dello spiritismo e più precisamente ad Allan Kardec, considerato il padre dello spiritismo francese, il quale nel 1861, nelle sue pubblicazioni, ufficializza l’uso della scrittura automatica come il mezzo più semplice e più completo per poter stabilire delle relazioni con gli spiriti.
In seguito tale pratica, dopo gli studi sull’inconscio e le varie teorie psicanalitiche che la presentano come forma di dissociazione della personalità, desta minor interesse al mondo parapsicologico; perde cioè quell’alone di mistero che l’aveva circondata precedentementee, non costituendo più un fenomeno paranormale in senso stretto, sembra passare in secondo piano rispetto ad altri fenomeni le cui cause rimangono ancora misteriose.
Tuttavia negli ultimi anni, nel clima della nuova religiosità, si riaccende notevolmente l’attenzione per la scrittura automatica, che si inserisce in una nuova o meglio più ampliata prospettiva rispetto a quella ottocentesca.La nuova religiosità presenta spesso un intreccio di tecniche psicologiche, fusioni di varie spiritualità supportate da presunte spiegazioni scientifiche. Messaggi dall’aldilà, insegnamenti di ogni tipo da entità, affollano intere librerie con notevole successo.
Secondo il pensiero New Age, infatti, chiunque più o meno può, mediante l’uso di tecniche tra le quali si ripresenta più vigorosa che mai la scrittura automatica, diventare canale (channeler o channeling) e comunicare con Dio, il Cristo, gli angeli, fate, gnorni, elfi, spiriti della natura, spiriti di defunti, entità multipersonali, extraterrestri, non escluso l’inconscio collettivo.
La questione terminologica. La scrittura automatica si presenta come un fenomeno alquanto complesso che si presta a svariate interpretazioni.
Secondo la spiegazione fornita da Ugo Dettore (1986, p. 875), l’autorevole studioso di parapsicologia, è un “fenomeno considerato tanto dalla psichiatria quanto dalla psicologia e dalla parapsicologia, per il quale un soggetto, in stato di sonnambulismo, di ipnosi, di trance. o anche in stato di veglia, scrive più o meno inconsciamente dando comunicazioni di vario genere. In realtà non sempre si può parlare di vero e proprio automatismo, perché lo scritto molte volte presenta una coerenza e una creatività che presuppongono un’attività pensante , in se consapevole di quello che scrive anche se distaccata dalla coscienza normale. [...] Il fenomeno, in sé. potrebbe non essere di carattere paranormale. Gli psicologi lo considerano una manifestazione dell’Io inconscio e se ne valgono spesso per le loro analisi del profondo: come nel sogno, durante la scrittura automatica affiorano motivi rimossi, che il soggetto ha respinto nella zona inconscia per la paura di affrontarli e l’incapacità di affrontarli.
Assume però carattere paranormale quando nelle comunicazioni scritte appaiono evidenti manifestazioni di telepatia, chiaroveggenza nello spazio e nel tempo, xenoglassia. personificazione: così come il sogno non è in sé un fenomeno paranormale ma può divenirlo quando appaiono in esso tali manifestazioni”.
La scrittura automatica si presenta dunque come una realtà articolata da una molteplicità di elementi, quelli psicologici, parapsicologici ecc., che interagiscono tra loro diversamente in ogni soggetto.
La diversità delle origini del fenomeno ha spesso indotto gli studiosi a dissertazioni terminologiche.
Secondo il Sudre, per esempio, la definizione scrittura automatica è“alquanto inesatta, se si considera che deriva da una coscienza a volte più ricca e più coerente della coscienza normale. Anche nel senso in cui l’ha usato Janet, distinguendo tra l’attività creatrice dello spirito e l’attività conservatrice, il nome di automatismo è inaccettabile per una attività che, una volta spezzatasi la personalità, è essenzialmente creativa in un campo di coscienza più o meno ristretto. Scrittura inconsciente sarà un’espressione molto più giusta” (Sudre, 1966). Tale espressione, però, non è stata adottata nè in psicologia nè in parapsicologia.
Nel 1934 Gino Trespoli, nel libro Spiritismo moderno, definisce il fenomeno psicografia, cioè scrittura psichica; il termine viene usato oggi anche per indicare il “fenomeno per il quale un sensitivo riesce ad influenzare la materia fotosensibile di una lastra fotografica, riuscendo ad impressionarla con una immagine di una scena pensata” (Conti, 1989).
Nel 1940 Salvatore Occhipinti conia il termine telescrittura (scrittura a distanza), e vuole indicare specificatamente le comunicazioni ottenute, attraverso la tavoletta o il bicchierino capovolto, fatto scorrere su di un piano dove vengono poste le lettere dell’alfabeto. Successivamente questo temine viene usato anche per la scrittura automatica.
I coniugi Verrico, in seguito, adottano il termine psicoscrittura per in la pratica della scrittura automatica, riprendendo a modello le teorie di Sudre.
Spesso nello spiritismo viene usata anche l’espressione scrittura medianica, o scrittura spiritica, con la quale si intende il prodotto di una comunicazione con l’aldilà o un’altra dimensione.
Recentemente la nota sensitiva Laura Casu ha proposto nel suo libro Il Maestro Interiore di chiamare questo fenomeno comunicazione alternativa: “dobbiamo considerare il termine scrittura automatica in parte improprio, perché pur mantenendo le caratteristiche dell’ automatism o psicologico per quanto riguarda il gesto dello scrivere, si differenzia totalmente da altri automatismi per lo svolgersi successivo del fenomeno, che sembra comprendere, appunto, la sfera psichica, come per gli altri automatismi, ma in maniera autonoma e dissociata, inoltre intellettivamente creativa in modo proprio. Volendo ipotizzare un termine più consono direi Comunicazione Alternativa”